Bayley commenta il suo status in WWE e il ruolo che le piacerebbe avere nel professional wrestling al ritiro

Bayley ha fatto una bella chiacchierata sul podcast Six Feet Under con The Undertarker e Michelle McCool, e dopo aver parlato dei suoi sentimenti verso la sua esclusione da WrestleMania 41, ha voluto anche parlare del suo status attuale in WWE:

Forse è semplicemente la persona competitiva in me, e non voglio sembrare ingrata, ma voglio semplicemente di più, voglio fare molto di più. Tu stesso [The Undertaker] hai letto tutti gli obiettivi che ho raggiunto, e voglio di più. E Hunter [Triple H] mi ha ringraziata per aver fatto quello che ho fatto, e non c’è problema perché è il mio lavoro, mi dici quello che devo fare e lo faccio.

Se penso al punto in cui sono ora… Quando ho proposto di diventare heel hanno accettato di farmi diventare heel. Quando ho proposto di fare le Damage CTRL ho scelto Dakota Kai e IYO SKY e Hunter ha accettato. E poi c’è tutto quello che sta succedendo ora… sono ricettivi alle mie idee e cose del genere, quindi è tipo una grande vittoria per me. Devo darmi una calmata e dire: ‘Non solo sei in grado di realizzare questi obiettivi e sogni folli, ma queste idee che stai realizzando stanno prendendo vita e vengono trasmesse in TV’.

Quindi alla fine, anche se ripenso all’esclusione da WrestleMania 41, se non fosse accaduta non starei facendo ciò che sto facendo adesso. Quindi ne sono davvero molto grata, perché succede sempre, ti dicono “abbiamo altre idee per te” e tu resti seduta ad attendere.

Rimanendo sulla scia della sua carriera, le è stato chiesto anche in quale ruolo si vede in futuro nel mondo del professional wrestling una volta che avrà appeso gli stivali al chiodo:

Dal punto di vista creativo, non so se potrei ritrovarmi nella stanza dei writer. Forse potrei produrre. Mi piacerebbe. Questo lunedì a Raw mi sono seduta con le cuffie (al tavolo dei producer) per il match femminile. L’ho fatto un paio di volte. Ho prodotto roba a NXT. È molto difficile. Non so se in questo momento sarei una buona producer. Mi vedo più come una coach se dovessi aprire una scuola. So che allenare è molto diverso dal produrre. Quando penso a quanto a lungo continuerò a lottare, ci sono ancora tante ragazze che vorrei vedere crescere nella loro carriera. Roxanne (Perez), ha 23 anni, se potessi essere una produttrice e produrre i suoi match sarebbe fantastico. Ho pensato: ‘Forse dovrei provare a imparare a farlo meglio’, così da poter essere presente e fare parte di questa cosa.

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