Questo editoriale sarà fortemente personale, molto più dei soliti Queen Of Moonsault che sapete benissimo essere uno spazio che uso per parlarvi con il cuore di wrestling femminile, perché questa volta voglio raccontarvi di come ho vissuto la settimana tra il 7 e il 13 luglio 2025, una settimana che ci ha regalato tante emozioni specialmente durante il weekend perché abbiamo avuto ben quattro pay-per-view di cui uno tutto al femminile: WWE Evolution.
Voglio raccontarvi di questa settimana non perché io voglia vantarmi di tutto quello che ho fatto o sfogarmi con voi in alcun modo, ma perché semplicemente voglio trasmettervi tutto il mio amore verso il wrestling femminile, farvi capire come vivo ciò che faccio e quello di cui parlo con la speranza che anche voi possiamo ritrovarvi almeno un pochino in ciò che penso e provo io, perché da appassionata come voi so che certe situazioni sono difficili da affrontare ma allo stesso tempo molto belle quando si parla di professional wrestling.
L’inizio peggiore che potesse esserci
Sarò sincera con voi, la mia settimana non è iniziata molto bene. Come molti di voi sanno, ho dei problemi alle ginocchia e quindi subito lunedì sono andata a fare una risonanza magnetica scoprendo che purtroppo le mie rotule non sono esattamente perfette, neanche lontanamente, quindi percepitemi un po’ Charlotte Flair con il suo tutore brillantinato. A parte gli scherzi, purtroppo dovrò capire bene cosa fare per star meglio, quindi già tra lunedì e martedì ero abbastanza nervosa e preoccupata perché già il mio cervello stava pensando anche a tutto quello che avrei dovuto fare per DTLC e in più si è aggiunta questa brutta notizia.
La striscia negativa è proseguita quando martedì sono andata fuori città per andare a vedere una mostra su una fotografa famosa, perché sogno di fare la fotografa, e mentre stavo cercando di godermi la mia giornata per dimenticare un po’ la situazione delle ginocchia, mi è arrivata una notifica di un articolo molto bello che Charlotte Flair ha scritto per il Players’ Tribune, e voi direte: “perché questa cosa sarebbe negativa visto che tu ami The Queen?” L’articolo è assolutamente una cosa positivissima, l’ho amato e ne ho tradotto anche gran parte per voi, ma il problema è che era talmente tanto importante che mi è preso il panico perché avrei voluto tradurvelo subito e invece ero fuori città e non potevo far nulla. Vedete, questo è un aspetto molto negativo di ciò che faccio perché mentre tante persone si prendono il loro tempo per pubblicare le cose perché sono fatte caratterialmente così o perché hanno più seguito di me e potrebbero pubblicare una cosa anche un mese dopo che sarebbero invasi di like e commenti, se io non posso fare una cosa importante subito vado fuori di testa perché penso: “Ecco, ora andranno a leggerla da un’altra parte. Ho fallito. La gente conta su di me per sapere queste cose sul wrestling femminile e io non posso dargliele subito,” e onestamente negli ultimi mesi ho lavorato tanto per togliermi questo problema, ma la settimana che è passata era talmente tanto delicata e importante per il wrestling femminile che mi sono sentita un fallimento a non potermi mettere subito all’opera quando c’era qualcosa di così importante da fare. Quindi sì, ho avuto un attacco di panico in centro città a Padova, divertente no?!
Però poi vi dirò, da mercoledì a venerdì è andato tutto abbastanza liscio: mi sono fatta i miei articoli, le mie grafiche, i miei post e ho iniziato a fare gli elenchi di cose da fare e a quali ore mandarle online come non facevo da tanto tempo. Anche se, detta così, sembra che io abbia fatto tutto senza intoppi, ma figuriamoci se poteva andare tutto liscio. Qualche articolo non è partito automaticamente sui social e l’ho dovuto mettere a mano, Facebook un giorno non mi faceva apparire gli articoli come si deve con il loro titolo e la loro foto e ho provato a rimetterli, ma niente, funzionavano solo il giorno dopo, TikTok mi ha sabotato con un paio di video che ho dovuto togliere e ricaricare perché onestamente non mi faccio il sedere per 5 visualizzazioni, e così via… per non parlare del fatto che comunque serve tempo a fare tutto: prendi le notizie, fai le traduzioni, cerca le foto, fai i post su Instagram con le più importanti, e poi registra un video, montalo con tagli, sottotitoli e foto, posta tutto con le giuste descrizioni e gli hashtag… insomma, è tanto tanto lavoro.
E poi è arrivato finalmente il weekend…
Quattro pay-per-view, tantissime donne e una sola Rachele (stanca e felice)
Anche se non ho avuto un inizio settimana grandioso e nel mezzo ho faticato parecchio, una volta arrivato il weekend è stato molto stressante sì, ma allo stesso tempo fluido, e vi racconto perché.
Prima di tutto, come una vera guerriera pronta ad andare in guerra, mi sono armata di pazienza, carta e penna, computer, cellulare (che poverino secondo me tra un po’ scoppiava), e mi sono messa lì a fare tutto quello che dovevo fare. Ho pianificato le giornate con quei blocchetti che sono belli divisi con gli orari scrivendo in che ordine, a che ora e dove andavano postate le cose: pronostici, risultati, articoli dedicati agli eventi, news normali, interviste normali, curiosità, e così via. Perché se voi pensate che io posti le cose in maniera casuale oh, vi sbagliate di grosso perché tutto deve avere un suo ordine.
Una volta fatto questo, ho iniziato a produrre a macchinetta tutto quello che è accaduto in ordine a: ROH Supercard Of Honor, WWE NXT Great American Bash, AEW All In e poi infine Evolution. Prima i pronostici, poi i risultati e poi le notizie importanti che derivavano da tali show, creando un equilibrio tra sito e Instagram, l’unico social dove le cose non si pubblicano in automatico ma devo mettere io con le grafiche. Ovviamente ho dovuto lavorare prima sugli articoli, poi sui post tra cose scritte con foto e i video che avete visto, quindi ho fatto tantissimo lavoro, e man mano che andavo avanti mi sentivo sempre più soddisfatta perché sì, ho faticato parecchio, ma non c’è niente di più soddisfacente per me che arrivare a fine giornata e vedere che ho fatto tutto quello che c’era da fare nella “to do list”, perché infatti per la prima volta dopo tanto tempo non ho rimandato niente al giorno dopo, ma ogni giorno aveva esattamente le pubblicazioni che mi ero prefissata di fare, più qualche extra come la collaborazione con MaxIsAwesome92 che ringrazio ancora di cuore.
Quindi sappiate che tutto quello che avete visto sul sito e sui social media è stato frutto di un lavoro immenso dietro le quinte tra programmazione, esecuzione e pubblicazione, quindi spero lo abbiate apprezzato.
Però giustamente ora vi starete chiedendo, aldilà dell’aspetto tecnico del lavoro, come ha vissuto Rachele tutto questo da fan e da content creator di wrestling femminile?
Le lacrime che non scorderò mai
Ho questa immagine in testa di domenica sera. Sono entrata nel mio studio, la stessa stanza in cui più di quattro anni fa ho fondato Donne Tra Le Corde, e mi sono guardata intorno perché sono praticamente circondata da una piccola ma importante collezione di cose a tema wrestling femminile, e ho intrecciato le mie dita insieme dicendo: “So che non prego mai, ma questa volta voglio fare un’eccezione. Se davvero lassù c’è qualcuno, ti prego, fa si che Evolution vada bene, che sia un successo, che le ragazze non si facciano male e che sia un momento bello per tutte loro perché se lo meritano. Fa che sia un momento che anche noi fan di wrestling femminile possiamo ricordarci, e fa che sia un evento che possa rimanermi nel cuore dopo il duro lavoro che ho svolto.”
Ecco, penso che questa immagine sia la descrizione perfetta di come io ho vissuto la parte del wrestling femminile quella settimana.
Facendo un piccolo passo indietro da Evolution, che per forza di cose ha avuto un pochino più di attenzione da parte mia, in generale nel weekend, come già detto, abbiamo avuto quattro pay-per-view dove hanno lottato le donne, e in tutti c’erano dei match importantissimi che meritavano tutta l’attenzione del mondo, per questo ho lavorato forse anche più di altre volte per promuoverli, perché era importante che su di loro ci fossero tutti gli occhi del mondo puntati, nessuna eccezion fatta.
Per quanto riguarda la ROH, ovviamente ogni difesa di Athena è imperdibile per via dell’importanza storica del suo regno titolato, e in più c’era una campionessa ad Interim che andava incoronata dopo l’infortunio di Red Velvet, e fino a poco prima dell’evento non sapevamo chi si sarebbe giocato questa chance, e Mina Shirakawa ha avuto la meglio su altre tre ottimi nomi nel panorama del wrestling femminile. Per non parlare del fatto che il match per il ROH Women’s World Title era strettamente legato a AEW All In e infatti…
Parlando proprio dell’evento della federazione di Jacksonville, Athena ha vinto il Women’s Casino Gauntlet meritatamente, ma ancora di più io ero emozionata di vedere Toni Storm vs. Mercedes Moné perché la posta in palio era altissima, e sapete che ho adorato la ‘Timeless’ l’anno scorso e ho dei sentimenti contrastanti verso la CEO perché per quanto io sia legata a lei, non ho mai digerito il suo andarsene dalla WWE, abbandonare Sasha Banks e andare in AEW, non perché io non voglia vederla felice, ci mancherebbe, semplicemente ho un rapporto particolare con le Four Horsewomen.
E già che le ho nominate: mio dio mi hanno fatta piangere per tutta la settimana le maledette! Prima ci ha pensato Charlotte Flair con la sua dedica nell’articolo che ha scritto, poi Bayley ha postato quella foto di loro con Ric Flair insieme backstage al primo Evolution, e poi di nuovo Charlotte che ha condiviso quella foto e ne ha postate di sue, e poi Becky Lynch che fa il quattro con le dita a Bayley nel loro match in PLE, e poi ciliegina sulla torta, perché è stato l’avvenimento più importante di tutti, citato da chiunque anche dalla WWE stessa: proprio il 13 luglio 2025 si festeggiavano 10 anni dalla Women’s Revolution con il debutto di Becky, Charlotte e Sasha nel main roster. Capitemi che io ero distrutta. Nella settimana più importante da quando ho fondato questo progetto, mi sono ritrovata a piangere sulle quattro donne che mi hanno ispirata ad aprirlo con la loro forza e determinazione nel fare la storia, le stesse quattro donne che ho avuto il piacere di ammirare nel weekend in due eventi diversi e tutte e quattro coinvolte in match titolati anche anni dopo, come a sottolineare la loro importanza in questa disciplina. E volete sapere un segreto che ho tenuto nascosto fino a questo momento? Non tifavo nessuna di loro lo scorso weekend. Proprio così, la Rachele che non tifava le Four Horsewomen in nessun match preferendo le loro avversarie. L’apocalisse è arrivata!
Rimanendo sul discorso WWE, mi sono goduta NXT The Great American Bash perché era ad un orario comodissimo, e lo so che andava in contemporanea con AEW All In, ma non seguendo più la parte maschile della AEW da tempo, ho preferito recuperarmi solo i due match femminili e approfittare dell’abbonamento al WWE Network per il PLE di NXT, anche perché il terzo brand di solito propone eventi al top quindi sapevo mi avrebbe tenuto bene compagnia. Comunque sia, questo PLE non mi ha recato particolare ansia nel creare contenuti, e sono stata molto felice di vedere il debutto di Blake Monroe sui ring WWE conoscendo il suo sogno, e soprattutto mi sono goduta la mia amatissima Sol Ruca, io l’adoro troppo non posso farci nulla.
E poi beh, Evolution. Qui le cose si sono complicate non perché io volessi avere il figlio preferito, è che semplicemente si trattava di un PLE tutto al femminile e soprattutto io non avendo vissuto la prima edizione ero curiosa di capire quali emozioni mi avrebbe suscitato vedere un evento così importante con una card solo di donne. E ragazzi, non esiste emozione al mondo che io non abbia provato dall’1 alle 4:30 di lunedì 14 luglio per noi italiani.
L’ho già detto, ma lo ripeto: la costruzione è stata pessima, siamo arrivati all’evento con poco hype perché non ci è stato dato il tempo di assimilare nulla, ma se si guardava alla card senza pensare a quello che c’era dietro, mio dio, non potevo non essere emozionata perché le atlete coinvolte e le stipulazioni applicate agli scontri erano un qualcosa di meraviglioso. Non è stato facile, lo ammetto, trovare un equilibrio tra la Rachele che doveva portarvi dei contenuti da content creator di wrestling femminile e la Rachele fan che spesso voleva prendere il sopravvento, ma ci ho provato e penso di essermela cavata bene.
Lo dico sempre: la settimana di WrestleMania è sempre la peggiore per noi fan di wrestling ma in senso buono, perché ci sono talmente tante cose che puoi si sentirti sopraffatto, ma allo stesso tempo sono cose belle che ci rendono felici, e non è neanche il massimo per chi crea contenuti sul wrestling, ma questa settimana di Evolution… mio dio è stata la più intensa per me senza dubbio. Ovviamente per me ha avuto un peso diverso rispetto agli altri eventi misti, sia come fan che come content creator, e sicuramente i miei amici e colleghi che creano contenuti come me sì, si sono dati un gran bel da fare perché comunque appunto c’erano tanti pay-per-view e uno speciale di cui parlare oltre che delle puntate settimanali, però sono abbastanza certa, e non lo dico per sentirmi superiore ma perché conosco ciò che ho fatto e mi sono guardata intorno, che nessuno si è fatto il sedere quanto me dal 7 al 13 luglio 2025, decisamente nessuno. Ma ringrazio comunque tutte le persone che hanno puntato i riflettori su Evolution perché ce n’era bisogno; tutti i nostri contenuti sono validi e importanti per dare sostegno al wrestling femminile (tranne quelli dei maschilisti misogini che non parlano mai del wrestling femminile rimanendo nascosti finché poi non sentono il bisogno di uscire come lumachine viscide post pioggia per dire la loro in maniera maleducata senza argomentare. I vostri contenuti non ci interessano).
Quindi ecco, mi sono data un gran bel da fare con Evolution e poi me lo sono goduto dall’inizio alla fine. Ovviamente ci sono state cose che mi sono piaciute di più, altre di meno, è normalissimo, ma mi sento tranquillamente di dire che ha funzionato e per l’ennesima volta le donne hanno dimostrato di appartenere al professional wrestling tanto quanto gli uomini. Sono d’accordo con il dire che non è necessario come evento, sarebbe meglio impegnarsi di più nel dare loro storyline, match e un booking buoni tutto il resto dell’anno mischiandole agli uomini negli show e nei PLE, però se anche ogni tanto si fa e diamo una svegliata a chi dorme ancora sul wrestling femminile, ben venga, perché ho notato che molti si sono svegliati eccome, e io, perdonatemi la schiettezza, ho goduto.
Ovviamente a questo punto sarete curiosi di sapere quali match sono stati i miei preferiti del weekend, e io sono qui per accontentarvi. Il mio preferito in assoluto non può che essere Rhea Ripley contro IYO SKY per il WWE Women’s Title, sia per la prestazione magistrale delle due, sia perché Naomi mi ha scioccata e io amo quando c’è il fattore sorpresa nel wrestling, e amo anche Naomi che per qualche motivo in Italia è odiatissima. Poi al secondo posto metterei Mercedes Moné contro Toni Storm per l’AEW Women’s World Title perché ho adorato il loro storytelling più di tutto, e poi perché la CEO ha perso muhahahaha. Scusatemi dovevo. E poi al terzo posto metto Becky Lynch vs. Lyra Valkyria vs. Bayley per il WWE Women’s Intercontinetal Title perché sono quelle che hanno avuto davvero una costruzione per Evolution, sono tutte e tre magnifiche, le adoro veramente tanto, e hanno fatto una contesa spettacolare, però sono sul gradino più basso del podio perché forse mi è mancato quel pelino in più di storytelling che personalmente mi fa impazzire nel wrestling, gli do più valore che il lottato.
E vorrei fare anche una menzione onorevole al Fatal 4-Way Match per i WWE Women’s Tag Team Titles perché vedere Charlotte Flair così amata dal pubblico mi ha scaldato il cuore. Lo sapete che io combatto ogni giorno la mia personale battaglia per sostenerla come atleta e persona, per far capire alla gente che davvero ha un valore enorme e quando non ci sarà più si sentirà eccome la sua mancanza, e sapendo quanto ha sofferto nel 2024 mi sono commossa a vederla così felice domenica sera. E poi di nuovo ho visto le mie ZaRuca hehe, e in generale come match mi ha divertita molto.
Il lascito di questo weekend di wrestling femminile
Concludo questo mio pezzo personalissimo parlandovi un po’ di quello che mi ha lasciato il weekend appena passato pieno di wrestling femminile.
Anche se non sempre ho passato bei momenti, con un po’ di panico e un po’ di paura, sono contentissima di ciò che ho visto. Ancora una volta le ragazze, come le chiamo io, hanno dimostrato di essere grandissime e mi fa piacere leggere i vostri commenti, e quelli dei fan in generale sui social, dove si dice che Evolution è stato l’evento dell’anno, che Athena è una grandissima campionessa, che Toni Storm e Mercedes Moné sono tra le più grandi che ci siano e così via, perché significa che davvero il wrestling femminile sta lasciando il segno e io ho aperto questo progetto proprio per “diffondere il verbo” e permettere nel mio piccolo a queste donne di entrare nei cuori delle persone in qualche modo.
Da fan non potrei ritenermi più felice di così perché finalmente dopo tanti mesi passati a soffrire per una passione che non mi stava dando più nulla, sono sincera, sono quasi rinata perché ho visto finalmente qualcosa di bello e significativo accadere dentro quel quadrato.
Da content creator mi sento soddisfatta per il lavoro che ho fatto che spero possa esser piaciuto anche a voi, anzi, vi ringrazio tantissimo del sostegno che continuate a darmi perché siete una parte importantissima di ciò che faccio. Giusto per farvi capire un po’ come sono andate le cose per il progetto nella settimana appena trascorsa: circa 1161 like sui social, 8872 visualizzazioni ai Reel/TikTok, 948 entrate sul sito che sembrano pochissime ma per me sono tantissime perché di solito un po’ più di quelle le faccio al mese, e poi vabbè, tantissimi commenti. Quindi grazie grazie grazie!
Aggiungo solo una piccola parentesi ancora più personale al tutto dicendo che ovviamente mi sono sentita tanto triste per la mia impossibilità ad essere presente dal vivo allo show. Quando si chiedeva a gran voce di rifarlo, speravo potesse essere annunciato in largo anticipo in modo da potermi organizzare per andarci perché sarebbe stato il massimo per me, ma lo hanno annunciato talmente tanto tardi che non aveva senso sia per una questione di costi che di tempo. Chissà, magari per una prossima edizione…
In generale vi dico: esco da quella settimana, e soprattutto da quel weekend, distrutta per tutto il lavoro che ho svolto, ma felicissima perché il wrestling femminile è la vita e se qualcuno dovesse chiedermi: “Torneresti a quattro anni fa e rifaresti tutto da capo?” risponderei che assolutamente sì, aprire Donne Tra Le Corde è stata la scelta giusta e ne sono felice.
Articolo precedente della rubrica: Charlotte Flair: una Regina dipinta come un Diavolo
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Donne Tra le Corde non detiene nessun diritto su i marchi, immagini e loghi riferiti alla WWE inc., AEW, ROH. Credits foto copertina alla WWE. L’articolo è stato scritto e curato da Rachele Gagliardi, fondatrice e blogger di Donne Tra Le Corde.
