In un video ho avuto il piacere di leggere quali sono stati i pareri sul ritorno di AJ Lee in WWE di molti fan italiani che fanno parte della community di Donne Tra Le Corde, però volevo anche dire la mia perché io non ho mai vissuto l’epoca d’oro della Crazy Chick in WWE, però ovviamente ho imparato a conoscerla recuperando diverse sue cose dato che nel periodo in cui era in attività io avevo già preso una pausa dal wrestling, e occupandomi ora di wrestling femminile voglio darvi il mio punto di vista su questo ritorno.
Secondo me il suo ritorno è stato gestito perfettamente sotto tutti i punti di vista, e sapere che ha firmato un contratto con la federazione per diversi anni mi fa ben sperare sul fatto che finalmente potrà avere il ritiro che si merita alle sue condizioni dato che a suo tempo non ha potuto dire addio alla disciplina come voleva lei.
So che molte persone ritengono non necessario questo ritorno, e sono d’accordo, di certo non serve ad elevare una divisione femminile che è già una delle migliori in circolazione, con worker di ogni tipo dal talento immenso, anche perché già quel compito lo ha avuto anni fa; ma allo stesso tempo lo trovo necessario per AJ Lee stessa che ora è in una condizione mentale e fisica tale da potersi esibire come vuole, ritirarsi come vuole e poterci regalare qualcosa di magico sul ring tra rivalità e performance sia al microfono che nel lottato. Lo stiamo vedendo ogni giorno quanto ci siano atlete nel backstage WWE desiderose di avere un dream match con lei, e lei stessa ha voglia di mettersi a confronto con una nuova generazione di lottatrici con cui non ha potuto lottare a suo tempo. Qui c’è poco da dire se non che le basi per una gestione come si deve di questi ultimi anni al lottato della Crazy Chick ci sono, ma la palla è nel campo della WWE che deve giocarsela bene, anche perché l’ho vista veramente in forma sia al microfono che sul ring.
Da parte dei fan penso che ci sia tutta l’intenzione di supportarla, sia che voi siate suoi ammiratori da anni, sia che siate entrati da poco nel mondo del professional wrestling o come me che siate fan di vecchia data che per un periodo non seguivano la disciplina e poi hanno ripreso a farlo. Io il periodo d’oro di AJ Lee non l’ho vissuto, come già detto, però mi sono emozionata a vederla tornare dopo tutto questo tempo in un luogo che le ha dato tanto e allo stesso tempo le ha tolto tanto, e voglio solamente che si viva questi anni in totale serenità sul ring, e poi chissà, ho come la sensazione che lei e CM Punk potrebbero prendere in mano NXT un giorno per formare nuovi talenti. Ho trovato anche geniale il presentarsi al nuovo WWE Universe e creare un ambiente empatico che la trasformerà in un idolo anche per i bambini e adolescenti di oggi che cresceranno diventando adulti consapevoli del proprio talento, dei propri limiti e del fatto che quando si sta male c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti che sia una persona accanto a te o un professionista della salute mentale.
AJ Lee è per me, e non mi pento assolutamente di dire questa cosa, il ritorno più importante nella storia della WWE perché ha segnato un’intera generazione e potrebbe segnarne un’altra: la generazione di coloro che non hanno paura di essere meravigliosamente diverse e unici.
