Intervista a Queen Maya: i retroscena sulla sua esperienza in STARDOM con IYO SKY, Mayu Iwatani, Kairi Sane e non solo
La Regina del wrestling italiano ricorda con affetto quando nel 2015 è andata a lottare in STARDOM con alcune delle più grandi Joshi di sempre.

Ehi, qui è Rachele che vi parla, e sono contentissima di potervi proporre una seconda collaborazione con Vivian, appassionata di Joshi e di wrestling italiano, perché dopo la nostra intervista congiunta a Valentina Matthews, siamo qui per portarvene una un po’ particolare con Queen Maya, perché ci tenevo molto che vi raccontasse quella che è stata la sua esperienza con il Joshi, in modo particolare con la STARDOM perché molti lo sanno, ma altri no, ma la nostra Regina ha lottato al fianco di lottatrici nipponiche che oggi hanno scritto la storia.

Ora vi lascio alle parole di Vivian che ringrazio tantissimo perché si è interamente occupata dell’intervista accettando di pubblicarla su Donne Tra Le Corde, e ovviamente vi lascio alle parole di Queen Maya.


Qui è Vivian, e sono molto onorata di potervi portarvi l’esperienza della pioniera del wrestling femminile italiano Queen Maya in STARDOM.

Durante la nostra chiacchierata abbiamo parlato del suo percorso nel 5STAR GP 2015, dei suoi match in singolo e in coppia in STARDOM e di tanto altro che scoprirete a breve.

Ringrazio moltissimo Queen Maya per il tempo che ha dedicato a rispondere a tutte le domande, e ringrazio inoltre Rachele che ha acconsentito a pubblicare l’intervista.

Buona lettura!

Intervista a Queen Maya

Come ti sei sentita quando hai scoperto che saresti andata in tour con la STARDOM?

Queen Maya: ​Sono stata molto contenta e onorata, la STARDOM ospitava in quel periodo davvero l’elite del wrestling femminile giapponese e anche nomi internazionali che stimavo moltissimo come Sarah Stock o Toni Storm. È stata anche inaspettata la chiamata, perché ero rientrata a lottare da pochi mesi dopo la nascita delle mie figlie gemelle. I sacrifici fatti fino ad allora per tenere il mio nome in vista nel panorama del wrestling femminile europeo hanno ripagato e sono stata convocata. Nonostante la situazione familiare, non potevo rifiutare l’opportunità di partecipare a un torneo così prestigioso come il 5STAR GP e ho preso il primo volo disponibile.

Hai lavorato con Io Shirai e Kairi Hojo, ora IYO SKY e Kairi Sane, come ti senti ad aver affrontato due wrestler che sono ritenute le migliori al mondo?

Queen Maya: ​Ho un ricordo molto netto di loro due sul ring: sono un pacchetto completo. Si distinguevano per carisma, professionalità, intensità. Due leader. Si vedeva che erano di un altro pianeta. Sono cresciuta molto lavorando con loro.

Durante il 5STAR GP hai totalizzato 7 punti, a pari merito con Kauru e Kairi Hojo, ottenendo 3 vittorie, un pareggio a tempo limite e una sconfitta, che è un risultato di tutto rispetto. Come ti sei sentita nel sapere di aver fatto il secondo miglior punteggio del torneo?

Queen Maya: ​Sono stata molto onorata, mi è stata data un’occasione importante e ho dato il massimo. Ho fatto quello per cui ero lì: il gigante, il mostro. Non mi sono trattenuta. Ho tirato fuori tutta l’aggressività. È stata una grande soddisfazione aver vinto il Fighting Spirit Award e essere arrivata così avanti nel torneo. So di aver reso fiero in particolare Emilio che è il mio allenatore da sempre e la mia federazione, la ICW.

Hai collaborato con varie lottatrici in Giappone: Mayu Iwatani, Alex Lee, Alpha Female e Jungle Kyona. Con quale tag team partner ti sei trovata meglio? 

Queen Maya: ​Il tag con Jungle Kyona mi ha permesso di mettere in atto una dinamica divertente, perché eravamo fisicamente agli opposti e abbiamo sfruttato questo a nostro vantaggio. La sua Splash dalle mie spalle ancora me la ricordo e ci vuole sicuramente del fegato a lanciarsi da quell’altezza.

Hai sfidato Io Shirai per il Wonder Of Stardom Championship. Come ti sei sentita quando hai scoperto che avresti lottato per uno dei più importanti titoli nel wrestling femminile?

Queen Maya: ​Nervosa perché è stato un match lungo e complesso, dove mi sono dovuta molto mettere in discussione ed eravamo il main event, mi sentivo molta responsabilità addosso. Ma è anche in queste occasioni che si dà il meglio credo: devi tenere testa a una delle migliori al mondo e dare tutta te stessa e sono opportunità che non capitano spesso. Certi match ti insegnano a voler sempre alzare l’asticella, a essere sempre più esigente con te stessa, ma anche a credere nelle tue capacità. È stata una grande occasione di crescita anche allenarmi con lei che guidava il dojo. Ogni consiglio mi è rimasto impresso.

Vorresti tornare in Giappone? Se sì, per quale federazione? Sempre se sì, hai un dream match lì?

Queen Maya: ​Mi piacerebbe di certo tornare in Giappone, ma so anche realisticamente che ora non è più il momento, sia per impegni familiari e professionali che per usura fisica [ride]. È stato un onore aver avuto quella convocazione per ben due volte quando ero al top della mia forma fisica e mi spiace non aver potuto accettare ulteriori inviti a tornare. Tornando indietro, probabilmente farei diversamente, ma sono comunque contenta dell’esperienza avuta. Mi piacerebbe poter affrontare Utami Hayashishita e Mayu Iwatani che ora sono in Marigold, se dovessi darti dei dream match, e contro Bozilla che è in STARDOM.

Ultima domanda: cosa ti ha insegnato il Giappone?

Queen Maya: ​L’esperienza sul ring in Giappone mi ha dato maggior consapevolezza di chi sono sul ring, nel senso che mi ha dato conferma che presenza scenica, imponenza, stile dominante sono il mio tratto distintivo, e sono quello che mi rende unica. Essere lì mi ha spinto ad abbracciare totalmente questa cosa, ad accettarla e a lottare da tale. Ed è una consapevolezza che non mi ha più lasciato.

Come sempre, vi invito a seguire e supportare Queen Maya agli show di wrestling e soprattutto sui social, la trovate su Instagram.

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Donne Tra le Corde non detiene nessun diritto sui marchi, immagini e loghi riferiti alle wrestler e alle federazioni e dà i credits ai fotografi per le foto inserite nell’articolo citati sotto le foto stesse. Credits a Torben Becker per la foto di copertina. L’intervista è stata scritta e curata da Vivian, collaboratrice di Donne Tra Le Corde. Editing di Rachele Gagliardi, fondatrice e scrittrice di Donne Tra Le Corde.

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