La complessa Road to WrestleMania 41 delle donne WWE
Triple H e il suo team creativo quest'anno hanno fatto tanti errori nel costruire le storyline per lo show più importante dell'anno e si vede.

Nello scorso Queen Of Moonsault vi ho parlato di tutto quello che a mio avviso non funziona nella gestione di Triple H della divisione femminile WWE nel main roster, e oggi sono qui perché secondo me è arrivato il momento di fare il punto della situazione per le donne in una Road to WrestleMania che ci sta tanto tutt’altro che gioie, ma quasi solo dolori che pian piano si fanno sempre più insopportabili contando che stiamo non solo parlando dell’evento più importante nella storia del professional wrestling, ma anche di un’Era della disciplina che non è mai stata così tanto piena di lottatrici di talento che possono dare tanto.

Un orologio che si è fermato

A furia di dire “Tiffy Time” ci siamo ritrovati a dover fare i conti con un orologio che ha smesso di funzionare e adesso non ci indica neanche più che è il momento per una giovane nuova wrestler di brillare nel main roster perché è stata sbagliata tutta la sua gestione fin dall’inizio.

Sto ovviamente parlando del fatto che Tiffany Stratton arriva in affanno, e non poco, alla sua prima WrestleMania perché continua costantemente a perdere qualsiasi tipo di battaglia contro una Charlotte Flair che è oggettivamente molto più importante e potente di lei, principalmente perché è in questo business da dieci anni e perché le ossa ormai se l’è fatte, e neanche come una persona o un personaggio qualsiasi, ma come l’erede sul ring del grande Ric Flair diventando innegabilmente una delle migliori worker mai esistite nel professional wrestling che scrive e riscrive costantemente la storia del wrestling femminile.

La Barbie della WWE ha purtroppo subito una gestione talmente tanto accelerata nei tempi che già da quando ha debuttato a NXT è stata messa subito sotto i riflettori in fretta, spinta finché non è diventato uno dei volti del brand, le è stato cucito subito addosso un personaggio banale solo perché oggettivamente poteva essere solo che quello con il suo aspetto fisico e il suo modo di essere, e poi è stata data in pasto ad una Becky Lynch che sì l’ha elevata, ma le ha anche portato via l’NXT Women’s Championship dopo solo 107 giorni di regno rendendola quasi inutile per il terzo brand della federazione. Per non parlare poi del suo passaggio nel main roster che le ha regalato subito un gran posizionamento nella Women’s Royal Rumble, uno dei match più importanti dell’anno, la valigetta del Money in the Bank, e di conseguenza un posto sotto i riflettori che inizialmente l’hanno accolta per bene nella sua alleanza con Nia Jax, e poi sono diventati sempre più piccoli quando ha incassato su di lei per diventare WWE Women’s Champion con solo due difese titolate in due puntate settimanali, neanche in PLE, una finita pure per squalifica e fatta in ritardassimo con la samoana che avrebbe dovuto chiedere molto prima un rematch, invece si è svegliata un mese dopo.

Quando tutto sembrava perduto però, ecco che Charlotte Flair è tornata a Royal Rumble 2025 dopo un anno ferma per infortunio al ginocchio, vincendo la contesa femminile che dà il nome all’evento per poi decidere di sfidare proprio Tiffany Stratton a WrestleMania 41 con il titolo in palio, una sfida che molti volevano come passaggio del testimone dato che la giovane wrestler non solo ha iniziato a lottare proprio perché ha visto The Queen farlo, ma è stata spesso paragonata a lei e definita la sua erede. Purtroppo però, e mi vanto di aver visto il disastro arrivare mesi e mesi fa, questa decisione non è che stia portando ad uno scontro interessante tra le due.

Personalmente avevo già espresso il mio disappunto nella decisione di farle scontrare allo Showcase of the Immortals di quest’anno quando a fine 2024 era uscita la notizia di un possibile ritorno di Charlotte Flair proprio in vista del PLE con sfida contro l’altra bionda, poiché ho sempre ritenuto fosse presto per fare questo fantomatico passaggio di testimone proprio perché secondo me Tiffany Stratton ha bruciato le tappe, quando altre star hanno fatto un percorso in WWE molto più lento prima di esplodere (vedi Bianca Belair o Rhea Ripley), e di conseguenza non sarebbe mai stata pronta ad affrontare un colosso simile alla sua prima WrestleMania tra l’altro. E infatti da quando la loro rivalità è iniziata, abbiamo assistito ad un vero e proprio massacro in diretta settimana dopo settimana, segmento dopo segmento, confronto dopo confronto da parte di una Charlotte Flair che è affamata più che mai dopo essere rimasta fuori un anno, l’assenza più lunga della sua carriera, anche perché stiamo parlando di una donna che può piacere o non piacere sul ring, potete ritenerla una raccomandata e tutto, ma è una che nel suo lavoro ci mette anima, cuore e impegno, una che entra in palestra per prima e se ne va per ultima, una che se le chiedi di dare la sua vita per il professional wrestling lo fa; figurati se se ne sta con le mani in mano a farsi prendere, metaforicamente, a schiaffi da una novellina solo perché questa ha la cintura di campionessa sulla spalla. Se pensate questo non avete capito nulla non solo di Charlotte, ma di tutto il business.

Durante una recente intervista con Alex McCarthy di Mail Online, Charlotte stessa ha commentato il confronto che le due hanno avuto nella puntata di SmackDown a Bologna, dove The Queen ha asfaltato completamente a parole la sua avversaria, dicendo che se Tiffany si aspettava qualcosa di meno da Charlotte Flair, allora forse non ha capito bene chi è colei che definisce il suo idolo, e io non potrei essere più d’accordo di così. Tu Tiffy ti sei fatta avanti pregandola di sceglierti per WrestleMania perché avevi questo desiderio pungente di affrontare la donna che ti ha ispirata a diventare una wrestler e volevi farlo da campionessa allo show più importante dell’anno, e poi che fai? Mi vai in difficoltà costantemente quando devi costruire la rivalità e il match? Eh no, allora qualcosa non va. Dovresti sapere più di qualsiasi altra persona chi hai davanti, dovresti conoscere il tuo idolo, i suoi punti di forza e le sue debolezze, e invece è lei che conosce meglio te e come attaccarti per indebolirti psicologicamente.

Quindi in conclusione, molti fan erano partiti emozionati per questa sfida e ora siamo arrivati a renderci conto che dobbiamo aggrapparci quantomeno alla speranza che sia un bel match dato il talento sul ring delle due, perché se dovessimo basarci sulla storyline allora saremmo belli che fritti.

Il triangolo che abbiamo considerato anche troppo

La mia disperazione si è fatta sempre più forte quando intorno ad Elimination Chamber, vedendo chi si era qualificato al match, ho capito subito che avrebbero deciso di mandare Bianca Belair contro Rhea Ripley a WrestleMania, e non perché non avessi voglia di vedere questa sfida, credetemi, l’aspetto dalla Women’s Royal Rumble 2021 dopo quel finale meraviglioso tra le due, sapendo che che sono molto amiche e sono cresciute insieme in WWE, ma perché non voglio questo match basato su una delle due ha che vince una contesa standard. Questa loro rivalità merita una costruzione di mesi, una bella costruzione come quelle che fanno per Cody Rhodes o la Bloodline.

Poi, con IYO SKY che si è messa in mezzo, ho visto un barlume di speranza di poter avere un Triple Threat Match fra tre grandi worker, e non più il match in singolo, e infatti si arriverà a quello, anche se mi aspettavo che The Nightmare rimanesse campionessa e non che la cintura passasse alla nipponica, ma a questo punto la mia sensazione, vista la costruzione che stanno facendo con l’australiana che trova sempre il modo di distruggere le sue due rivali, è che il passaggio sia stato fatto per proteggere l’australiana quando si prenderà lo schienamento perché troppo distratta dalle sue emozioni per avere la meglio, e sì, vi sto anche un po’ anticipando chi secondo me non vincerà la sfida.

Se entriamo nel merito della costruzione della contesa, trovo che ci siano stati degli alti e bassi, più che altro trovo che Rhea Ripley sia stata un bel po’ “delusional” come direbbero gli americani, ovvero abbia un po’ troppo incolpato gli altri per degli errori che in realtà ha commesso lei, tradita troppe volte dalle persone che adorava e allo stesso tempo essendo stata lei una traditrice, e non da poco. La WWE è riuscita fino ad un certo punto a costruirla come una grande dominatrice, il resto è stato tutto basato tanto sulla sua emotività, sul suo rapporto con altre persone, e questo a volte è andato giù ai fan e a volte no, specialmente quando si è trattato di vederla campionessa, perché ha sempre fallito in quel ruolo in qualche modo, per colpa del booking sia chiaro. E infatti poco sopra vi ho detto la mia, ovvero che secondo me i sentimenti avranno ancora la meglio su di lei a WrestleMania facendola perdere, perché anche se ora sta dominando a ogni volta riesce ad attaccare Bianca e IYO, prima o poi questa situazione le si ritorcerà contro e lo farà nel momento più importante.

IYO SKY invece non saprei neanche come commentarla, è lì, è campionessa, è una delle migliori wrestler mai esistite, fa ciò che deve fare e lo fa sempre bene. Mi dispiace solo che nei vari segmenti sia stata trattata un po’ come una sciocca che si fa schiaffeggiare e spostare come se nulla fosse dalle altre due. Ma sapete cosa? Alla fine la campionessa è lei, anche se le vuole lasciar fare può tranquillamente volendo trarre vantaggio dai loro problemi per mantenere no? Sono tutte strategie alla fine.

Per quanto riguarda Bianca Belair, il fatto che si inizi a fischiarla è un chiaro segnale del fatto che la gente si sta stufando di vederla come una face e vuole finalmente una EST heel come si deve, per questo secondo me dovrebbe essere lei a vincere a WrestleMania facendo un bel turn heel per poi vantarsi di avere una streak di imbattibilità in tale show e di avere in pugno tutta la divisione femminile avendo compiuto anche la missione di manipolare per bene l’australiana fino a farla impazzire e perdere, sarebbe epico. In più con la cintura alla vita e una nuova attitudine, chissà che non si vada a creare qualcosa di interessante con Jade Cargill e Naomi dopo tutto quello che è accaduto.

In generale, e non me ne voglia nessuno, penso che questa contesa sia stata una decisione un po’ dell’ultimo periodo, perché non mi dà affatto le vibes di un qualcosa che è stato realmente pensato per essere così e non so di preciso se sia stato per qualche non rinnovo o infortunio o cosa, e non perché non abbiamo tre performer di livello, voglio dire, i loro nomi bastano e avanzano per far capire tutto questo, semplicemente perché la costruzione, seppur migliore di Tiffany vs. Charlotte, ha tante imperfezioni e dettagli che mi fanno pensare che non ci sia dietro un pensiero a lungo termine, ma potrei sbagliarmi, bisognerebbe vedere i mesi successivi come andrà, se si prenderà la strada giusta o meno.

Black Girl Magic

Se per i due match titolati non ho hype, e questa cosa dovrebbe farci ragionare su quanto sia stato fallimentare il booking, sapete per cosa ho hype? Naomi vs. Jade Cargill. Voi direte: Rachele sei pazza? No non la sono.

Per anni avete trattato malissimo Naomi, e parlo di voi fan italiani perché negli Stati Uniti è sempre stata amata, e ora guardate cosa cavolo vi sta regalando. È pura magia tutto quello che sta facendo: dal suo cambio di atteggiamento, al suo make-up, ai suoi vestiti. Ci sta narrando un cambiamento importante nella sua carriera che la sta elevando alle stelle e si sta portando dietro benissimo Jade Cargill proprio come anni prima ha guidato una Sasha Banks quasi poco esperta al suo debutto nel main roster, perché sì, voi non l’avete mai vista come una guida, ma invece la è, è una veterana ormai e anche una che sa il fatto suo.

Per quanto riguarda Jade Cargill sono d’accordo che abbia ancora molte lacune sul ring, alcune che non saranno mai colmate perché o ce l’hai o non ce l’hai, però già a Bologna contro Liv Morgan ha fatto un ottimo match, si vede che il periodo di pausa le è servito molto, e soprattutto sta facendo bene anche a livello interpretativo contro Naomi, cosa un po’ inaspettata, anche se ammetto che io un po’ mark di The Storm la sono sempre stata perché mi piace tantissimo la sua aura, non necessariamente dobbiamo adorare qualcuno perché è il migliore, altrimenti è facile.

Insomma, spero tanto che la WWE dia loro un match nella card di WrestleMania 41 perché se lo meritano. Magari non sarà il match della serata e dell’evento intero, però la costruzione per ora è fatta benissimo e l’hype c’è, e sarebbe bellissimo vedere due donne nere in un match singolo non titolato allo Showcase of the Immortals, sarebbe un gran bel messaggio da lanciare.

Quando “secondari” accanto a “titoli” viene preso alla lettera

Mi devo incazzare. L’ho detto. Perché ora mi deve spiegare Triple H perché ha introdotto il Women’s Intercontinental Championship e il Women’s US Championship per poi darci nulla. Come direbbe un recente meme: “Go girl give us nothing.”

Lyra Valkyria, che ha un potenziale che non sto neanche a narrarvi perché lo potete vedere anche da soli, ha vinto il titolo per poi fare solo qualche apparizione backstage qua e là, zero promo sul ring, zero segmenti sul ring e quando la WWE si sveglia le dà delle avversarie contro cui difenderlo. E sapete la cosa più tragica di tutto questo? È che c’è puzza di lei e Bayley che vanno per i titoli di coppia contro Raquel Rodriguez e Liv Morgan a Mania, ci rendiamo conto? Letteralmente Liv Morgan ha distrutto Alexa Bliss di recente, un’Alexa sempre più nei Wyatt Sicks, e non potevate costruirmi una faida tra loro due affiancate da Raquel Rodriguez e Nikki Cross? Non me la bevo.

Mi azzardo a fare un’ipotesi qui: secondo me avrebbero voluto/dovuto fare Becky Lynch vs. Lyra Valkyria a WrestleMania con il titolo in palio, magari per elevare ancora di più la nuova campionessa e alzare il suo status dato che per ora rimane un po’ timida come personaggio, o fare comunque il tag team match, ma The Man per qualche motivo non ha voluto fare il suo ritorno e così hanno dovuto trovare una sostituta, Bayley. È solo l’idea che personalmente mi sono fatta.

Poi Chelsea Green, campionessa che ha passato tutto il suo regno fino ad ora a difendere la cintura dall’assalto di Michin con la loro rivalità che ormai penso sia un anno che andava avanti, ho perso la cognizione del tempo, per poi fare match qua e là sparsi. Un vero e proprio spreco contando che ha un personaggio perfetto per lei che ha fatto innamorare tutti quanti. Carina l’idea delle guardie del corpo, anche se avrei preferito Blair Davenport invece che Alba Fyre così da farla rimanere in coppia con Isla Dawn e risollevare la situazione della divisione tag team che continua ad essere tragica, però almeno è un’idea elaborata, c’è una minima direzione, ora manca solo dare un senso al regno titolato storico.

In generale, e ovviamente rimane un’ipotesi perché mancano 20 giorni a WrestleMania e tutto può accadere, un po’ me lo sentivo che forse non tutti i titoli sarebbero stati difesi allo show. Quelli mondiali sì, quelli di coppia sì, ma mi puzzava che venissero portati i titoli secondari, quantomeno non entrambi. Lyra Valkyria è in quella situazione, Chelsea Green non ha avversarie credibili che possano impensierirla e sfidarla… non so.

È ora di rimboccarsi le maniche

Concludo questo editoriale con un pensiero che mi tormenta e che baso sui dati che ho in mano al momento, contando che le cose potrebbero ovviamente cambiare, non si sa mai.

Ma è davvero così complicato con due notti di WrestleMania dare spazio alle donne come lo si dà agli uomini? Se loro possono fare match dove difendono tutti i loro titoli disponibili, perché non possono farlo anche le donne? No, sempre ad escluderle o incrociarle con altri titoli. Creiamo 700 titoli e poi le solite si ritrovano a combattere per averne più di uno.

Inoltre, è davvero tanto difficile dare alle donne delle faide interessanti per un PLE così importante? Perché la costruzione è sempre così pigra e uno deve finire per aggrapparsi alla speranza che quantomeno siano belli i match? No, vogliamo anche delle storyline che ci prendano, che siano opportunità importanti per le donne, non mi basta solo il match bello tecnicamente perché se poi durante lo scontro chi partecipa non mi dà nulla, non mi narra una storia che voglio sentire, rimane solo un bel match e basta, e me lo scorderò presto.

E poi questione main event. Io non sono contro il discorso di dare il main event delle due serate alle storie più calde, quelle più epiche, quelle più importanti, perché non è un discorso stupido, però allo stesso tempo caro Triple H, visto che questo è stato un tuo discorso, sei tu che crei le storie lo sai vero? Tu e il tuo team creativo. Il che significa che ti impegni di più con gli uomini che con le donne, perché sì, CM Punk, Roman Reigns, Seth Rollins, John Cena e Cody Rhodes sono nomi importantissimi e nessuno lo nega, ma sono davvero più importanti di una Charlotte Flair o Bianca Belair ad esempio? Non credo, mi pare che il livello sia quello, tutto sta nel come li accompagni creativamente verso l’evento e qui c’è una disparità enorme tra uomini e donne quest’anno. E poi, basta dire che chi vince le due Royal Rumble va nel main event, perché raramente è così e questa cosa sembra una presa per i fondelli bella e buona. Non sono stupita che le donne, ancora, non siano il main event per questa 41esima edizione, però magari allora svegliamoci un attimo e diamogli delle rivalità che valga la pena mettere alla fine di uno show così importante.

Articolo precedente della rubrica: Le donne in WWE meritano di meglio: dieci anni dopo siamo ancora qui

Non dimenticatevi di seguire il blog anche sui social e di sostenere il progetto con una piccola donazione

Donne Tra le Corde non detiene nessun diritto su i marchi, immagini e loghi riferiti alla WWE inc.. Credits foto copertina alla WWE. L’articolo è stato scritto e curato da Rachele Gagliardi, fondatrice e blogger di Donne Tra Le Corde. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *