Michael Hayes scredita Chelsea Green su WWE UnReal e lei risponde: “Sono un po’ arrabbiata e ferita”
La Superstar WWE ha voluto dire la sua sulle parole poco lusinghiere che il producer le ha riservato nella docuserie Netflix.

Durante la seconda stagione di WWE Unreal, docuserie su Netflix che porta i retroscena della federazione di Stamford su schermo tra team creativo, staff e Superstars, nel terzo episodio c’è stato un importante focus su Chelsea Green, come raccontato anche nella mia recensione sulla stagione e in un reel con alcuni dettagli interessanti, e parlando proprio della wrestler in questione, il producer Michael Hayes non è stato tanto carino, dicendo di base che per quanto Chelsea Green abbia un talento importante nell’intrattenere e che quindi non le servono 30 minuti di match ma le bastano anche 30 secondi per creare la magia, secondo lui non è una top star come una Charlotte Flair, ma più una persona che serve ad elevare wrestler di quel calibro.

Fino ad ora la lottatrice non aveva avuto modo di reagire a tali parole che hanno invece fatto infuriare i suoi fan, ma finalmente si è fatta sentire al riguardo intervistata su Reality Checked on SiriusXM, dicendo:

Non ne avevo mai parlato fino ad ora perché non avevo ancora rilasciato interviste dopo l’uscita (della docuserie). Allora, uno dei principali produttori della WWE, che si chiama Michael Hayes e lavora a stretto contatto con il nostro capo, Triple H, in pratica su ‘Unreal’ ha detto: ‘Chelsea sfrutta al meglio il suo tempo, quindi non abbiamo bisogno di darle 30 minuti. Le diamo 30 secondi e lei fa lo stesso lavoro, il che è fantastico perché non è destinata a stare qui per 30 minuti. Non è destinata a essere la ragazza migliore. Il suo scopo è quello di elevare tutte quelle ragazze fino ad arrivare a in quella posizione, a diventare delle main eventer.’

È pazzesco perché sono un essere umano consapevole di me stessa, conosco il mio posto nella gerarchia del wrestling. Ma sentire che veramente mi è stato dato un limite, è una cosa diversa. Non puoi fare a meno di essere incazzata, un po’ turbatoa e semplicemente irritata dal fatto che pensavi che forse c’era la possibilità che non ci fosse quel limite, che forse era tutto nella tua testa, e in più non è stato detto direttamente a me, ma ha confermato il tutto sulla tv nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *