Raquel Rodriguez: quando le critiche costruttive diventano motivazione
Spesso non ci si trova tra vecchia e nuova generazione di wrestler, ma la Ruda ha saputo far tesoro delle parole di due leggende.

Di recente mi è capitato di leggere diverse cose per quanto riguarda Raquel Rodriguez e il suo lavoro sul ring, specialmente dopo che Kevin Nash ha mosso delle critiche costruttive pubblicamente per quanto riguarda come tale lottatrice si presenta sul quadrato quando si tratta di “vendere se stessa al pubblico”, dicendo che nonostante la sua imponente stazza, tenda un pochino a sembrare in un certo senso piccola, quasi scomparendo in favore magari di altre sue colleghe con più presenza scenica.

Mi premeva fare una riflessione su come Raquel stessa abbia affrontato queste parole, perché invece di farsi buttarsi giù o rispondere male alla leggenda, ha fatto tesoro delle sue parole e si è migliorata, con il WWE Universe che ha assolutamente notato queste cosa, me compresa, riempiendola di elogi nei match successivi alle dichiarazioni di Nash, parlando di quanto effettivamente adesso la wrestler texana sia molto più presente sul ring sfruttando i suoi punti dei forza invece che nasconderli.

Tra l’altro lei stessa, intervistata da Metro, ha detto che Kevin Nash e The Undertaker, quindi due omoni che ne sanno qualcosa di stare su un ring con una certa stazza, le hanno dato e le continuano a dare ottimi consigli sia backstage che via messaggio, seguendo il suo lavoro, e questa è una cosa bellissima, sia perché ci mostra quando Raquel tenga al professional wrestling e abbia sempre più voglia di migliorarsi portando rispetto a chi ha calcato il ring prima di lei, sia perché vediamo che finalmente c’è interesse da parte degli uomini nell’aiutare le donne a crescere in questo business, e credetemi che non è affatto una cosa scontata.

Ovviamente ci tengo a sottolineare che il caso di Raquel Rodriguez è abbastanza isolato e raro perché ci sono molte personalità del wrestling di una volta che invece di fare critiche costruttive che possano aiutare i giovani wrestler a crescere, pensano a fare dissing nei loro podcast, e anche perché molti wrestler di oggi non hanno voglia di ascoltare pensando di essere arrivati o si offendono non capendo le intenzioni delle leggende. Quindi io faccio davvero i complimenti ad entrambe le parti in questo caso e mi auguro che nella disciplina si possa crescere in questo modo sempre fianco a fianco e mano nella mano tra vecchia e nuova generazione, perché insultare, sminuire, offendersi non serve a niente, specialmente nel wrestling femminile che essendosi sviluppato più tardi di quello maschile per questioni abbastanza chiare a tutti, ha bisogno di quella spinta positiva in più per crescere. E nel caso specifico di Raquel Rodriguez, le rinnovo i miei complimenti per l’impegno sperando di vederla affrontare la disciplina sempre con questo spirito.

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