Di recente, Natalya si è presentata nelle Indies con il nome di Nattie Neidhart per poi essere inserita in un match valevole per il titolo femminile ad uno show NWA, e parlando sul Toronto Sun ha voluto chiarire la sua posizione nei confronto della WWE che da quando le ha rinnovato il contratto non le ha quasi fatto fare nulla, parlando anche dell’esperienza che sta vivendo proprio aldilà della federazione per cui lavora da quasi 20 anni:
È così bello che mi sia permesso di fare questi progetti esterni con la piena benedizione della WWE. Come ho detto prima e l’ho detto a molte altre persone, non sono a mio agio ad incassare semplicemente il mio stipendio, starmene in disparte e sperare che gli scrittori WWE siano lì a pensare a qualcosa da farmi fare.
Non sarei mai sopravvissuta in WWE più di 18 anni altrimenti, una cosa senza precedenti per una donna in WWE, nessun’altra donna nel settore, nessuna ha mai fatto ciò che ho fatto io per 18 anni in quel modo. Non sarei mai sopravvissuta in WWE in quel modo se non fossi stata creativa e persistente e se non mi fossi costantemente messa a pensare a nuove idee e a nuovi modi per essere coinvolta e modi per essere inclusa.
La divisione femminile è più competitiva di quanto sia mai stata. Quindi, capisco, ad essere onesti, Triple H non mi deve nulla. Triple H non mi deve una storyline, non mi deve una telefonata, non mi deve un messaggio, non mi deve una mail, non mi deve niente.
