Il sangue, il sudore e le lacrime di Kris Statlander in AEW
Non importa se parliamo di un'aliena, di una più che donna o di una Cosmic Killer, Tony Khan ha sprecato tante occasioni con lei.

Sono tornata a parlarvi qui sul Queen Of Moonsault, il mio editoriale molto personale che scava dentro i miei sentimenti più profondi per il wrestling femminile, perché ultimamente non ho vissuto proprio bene la gestione che Tony Khan ha attuato nei confronti di Kris Statlander, specialmente con il suo regno come AEW Women’s World Champion, perché in realtà è un anno, o poco più, che non sono molto contenta di come sta andando la carriera della lottatrice dato che io la ritengo attualmente una delle migliori in circolazione.

Non voglio però partire subito da questo suo ultimo regno, bensì tornerò un po’ indietro nel tempo a partire da quando ha strappato il TBS Title a Jade Cargill per arrivare ovviamente fino ad oggi.

Un’impresa impossibile diventata il nulla

Quando Jade Cargill è arrivata alla fine del suo contratto con la AEW e già sapeva che sarebbe andata in WWE, giustamente era arrivato il momento di privarla dell’AEW TBS Championship, cintura televisiva della federazione, e chi meglio di Kris Statlander per questa impresa? Eh sì, la More Than A Woman a quel tempo aveva tutte le carte in regola per essere una degna sfidante per The Storm, e così, tornando da un importante infortunio al ginocchio, era riuscita a far avere alla collega quello che ancora oggi secondo me è il più bel match nella breve carriera di Jade Cargill, con un abbraccio finale che io ho particolarmente amato.

L’esser riuscita a dare la sua primissima sconfitta in singolo a Jade Cargill portandole anche via un titolo che l’aveva resa campionessa inaugurale dopo averlo portato alla vita per ben 508 giorni, avrebbe dovuto consacrare Kris Statlander come volto della AEW e grandissima campionessa, avrebbe dovuto elevarla a livelli talmente tanto alti che una volta persa tale cintura la gente avrebbe chiesto a gran voce di metterla alla vita quella mondiale, e invece… eh, invece… è stato un regno pessimo, gestito molto male durato solo 174 giorni perché poi l’oro doveva per forza andare a Julia Hart che in quel momento era molto over con il cambio di personaggio avuto grazie alla House of Black, una Julia Hart che ahimè non si è dimostrata all’altezza di quel ruolo. Riconoscete già il pattern (più o meno)? Ci arriviamo, ci arriviamo.

Che turn heel fallimentare

Da quel regno titolato fallimentare, Kris Statlander non si è ripresa molto bene, o quantomeno non tanto velocemente come si sperava, dato che è un po’ finita nel dimenticatoio finché non si è unita a Willow Nightingale, un’altra grandissima worker che io adoro, con le due che formavano un duo secondo me meraviglioso che avrei visto benissimo con lo sviluppo della categoria di coppia, ma anche qui purtroppo il team creativo è impazzito e ha rovinato tutto.

Infatti abbiamo avuto un turn heel totalmente insensato di Kris su Willow che ci ha dato sì dei bei match e confronti, ma allo stesso tempo poi non ci ha dato più un bel nulla perché si sono accorti della cavolata fatta e sono tornati sui loro passi facendo tornare la Cosmic Girl buona in men che non si dica. Qui davvero c’è stato un potenziale sprecato a dir poco, sotto tanti punti di vista, perché una Kris Statlander heel ci mancava e non è stata usata a dovere, non le è neanche quasi stata data una chance per dimostrare se potesse funzionare o meno a lungo andare.

Ed è qui che secondo me si è spezzato qualcosa con il pubblico, perché prima di tutto ciò era veramente tanto apprezzata.

Finalmente l’oro… e invece no

Vi ho parlato di pattern prima quando abbiamo affrontato l’argomento legato al TBS Championship per un motivo: perché voi fate copia sul quel regno, lo incollate sull’AEW Women’s World Championship e voilà, il gioco è fatto. Solo che questa volta dobbiamo aggiungerci un pizzico di disperazione e incazzatura in più.

Esattamente come già visto, per la povera Kris Statlander anche l’AEW Women’s World Champioship le ha portato un regno fatto di nulla se non dei bellissimi match, perché quello non si può negare, ma io non avevo nessun dubbio perché ripeto che per me è una delle migliori in circolazione in questo momento nonostante due importanti infortuni al ginocchio. Gli scontri titolati che ha avuto sono assolutamente da elogiare, merito suo e delle avversarie ovviamente, e quelli penso siano la parte più positiva di questo regno, un regno che però ha peccato gravemente di un po’ più di intensità a livello di promo, perché alla fine io ho visto un lavoro veramente figo solo quando si è ritrovata a confrontarsi con Toni Storm, per il resto, anche contro Mercedes Moné, è stato tutto troppo insapore, e spesso l’abbiamo vista backstage parlare e non sul ring, specialmente contrapposta a Thekla.

E già che l’abbiamo nominata, il regno di Kris Statlander con la cintura mondiale AEW alla vita è durato 144 giorni dopo che l’aveva strappata ad una ‘Timeless” Toni Storm che è stata una campionessa da manuale, cedendola poi tra le mani di Thekla con un rematch che non aveva alcun senso dato che aveva vinto pulito già contro di lei mantenendo il titolo. Vi ricorda qualcosa? Eh sì, il suo primo regno. Kris Statlander in AEW vive in un loop di: strappa la cintura ad una campionessa straordinaria, difendila in ottimi match, perdila dopo pochissimi giorni contro una collega molto over, e ripeti. Questo è Kris Statlander per la AEW, per Tony Khan.

Preciso una cosa doverosissima: io non sono scontenta di vedere Thekla campionessa, se lo merita tantissimo e avrei voluto vederla campionessa mondiale prima o poi, ma sono inferocita per come la cintura l’ha persa Kris Statlander.

Una commozione toccante

Nei giorni precedenti alla rivincita titolata tra le due, entrambe hanno rilasciato due interviste. Nel caso di Thekla, tra le tante cose ai microfoni del podcast di Chris Jericho, si è parlato del fatto che lei ha preferito la AEW alla WWE perché per lei era un sogno andare in AEW perché si sentiva più libera lì, cosa comprensibile perché sicuramente rispetto alla WWE ha un po’ meno restrizioni; mentre Kris Statlander si è messa a piangere davanti ai due host di TMZ Sports parlando degli alti e bassi che ha avuto negli ultimi anni, con i fan che non hanno mai avuto davvero modo di empatizzare con lei, e lo credo bene, tutto quello che ho scritto fino ad ora come poteva permettere loro di farlo? Chiaramente queste sue lacrime sono molto legate al suo booking, oltre che come detto da lei anche dal suo essersi fatta parecchio tempo fuori dalle scene per i suoi infortuni, e mi dispiace veramente molto vederla così perché nessuno dovrebbe mai piangere o disperarsi o deprimersi per qualcosa che ama molto.

Un futuro che si spera possa essere migliore

So che molti di voi vorranno una soluzione da parte mia su come poter migliorare la situazione di Kris Statlander, ma la verità è che non è facile nemmeno per me pensare a cosa potrebbe essere meglio per la sua carriera dal punto di vista di una fan, perché come dico sempre la scelta spetta loro su cosa fare perché nessuno può scegliere per la vita e carriera di nessun altro, ma voglio comunque provare a dire la mia.

Io andrei via dalla AEW in questo momento se fossi in lei, mi farei un periodo da free agent, mi girerei il Giappone, il Messico, il Regno Unito… tutti i posti che vuole girarsi, mi farei un po’ di esperienze diverse arricchendo così il mio bagaglio e poi magari da lì in poi si può ripartire. Può anche rimanere sotto contratto con la All Elite e dire a Tony Khan che vuole fare tutte quelle esperienze, tanto lui è aperto rispetto ad altri booker no?! Poi magari torna lì e da zero ricomincia la scalata.

Non posso neanche dirvi che la manderei in WWE perché per quanto sia il mio sogno, non so se in questo momento troverebbe il giusto spazio per brillare, anche se ritengo che sarebbe una grandissima risorsa per la federazione di Stamford. Il problema è che secondo me al momento lì stanno vivendo un periodo di assestamento tra NXT e main roster, i vari tryout, quindi potrebbe penalizzarla la cosa.

Ma qualunque cosa lei decida di fare, spero tanto che possa trovare davvero quella pace e serenità che si merita sul ring, perché chi conosce Kris Statlander sa di cosa è capace, chi ha iniziato a conoscerla sta imparando ad apprezzarla e chi non la conosce… beh, vi assicuro che vi innamorerete di lei all’istante.

Articolo precedente della rubrica: Come ho vissuto la settimana più importante di sempre nel wrestling femminile tra AEW All In, WWE Evolution e non solo.

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Donne Tra le Corde non detiene nessun diritto su i marchi, immagini e loghi riferiti alla AEW. Credits foto copertina alla AEW. L’articolo è stato scritto e curato da Rachele Gagliardi, fondatrice e blogger di Donne Tra Le Corde. 

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